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Cosa influenza davvero le decisioni dei consumatori, dal momento in cui cliccano sul pulsante “Acquista” a quello in cui decidono di tornare a comprare da te.
Il Report sui Consumatori Online 2026 ti mostra i dati più recenti sulle consegne e approfondimenti reali sui comportamenti degli acquirenti, per aiutarti a capire cosa si aspettano i tuoi clienti dalle consegne e dai resi e a trasformare tali aspettative in decisioni migliori per il tuo business.
Cosa influenza davvero le decisioni dei consumatori, dal momento in cui cliccano sul pulsante “Acquista” a quello in cui decidono di tornare a comprare da te.
Negli ultimi 3 mesi, il 48% degli acquirenti online ha abbandonato un carrello a causa di problemi con la consegna. Gli intoppi che si verificano al checkout, dai costi elevati alle tempistiche di consegna poco chiare, possono penalizzare notevolmente la tua conversione.
Il 76% dei consumatori è disposto ad aspettare più a lungo pur di evitare le spese di spedizione. Nonostante una preferenza generale per la rapidità, gli acquirenti valutano sempre più spesso il compromesso tra costo, convenienza e controllo.
Il 29% dei consumatori ha smesso di effettuare ordini dopo un problema di consegna. I ritardi nelle consegne, una comunicazione poco curata o il mancato raggiungimento di una soluzione favorevole minano la fedeltà dei clienti.
Il 64% degli acquirenti europei acquista da ecommerce internazionali, ma l’incertezza sulle consegne rappresenta ancora un ostacolo. I costi poco chiari, i tempi di consegna lunghi e la mancanza di trasparenza frenano la crescita.
Questo report illustra il punto di vista dei consumatori, fornendoti i dati necessari per definire una formula di spedizione che soddisfi le reali aspettative degli acquirenti europei. Scaricalo, condividilo con il tuo team, coinvolgi i tuoi partner di spedizione o utilizzalo come punto di partenza per la tua prossima revisione delle spedizioni.
La consegna è diventata ormai un fattore determinante nella decisione di acquisto, non più una semplice operazione di back-end. Il 48% degli acquirenti europei ha abbandonato un carrello a causa di problemi di consegna negli ultimi tre mesi, il 77% ha riscontrato almeno un problema con la sua consegna più recente e il 76% preferisce i negozi che mostrano una data di consegna precisa al momento del checkout. Nel 2026, gli acquirenti decidono se comprare o no direttamente in fase di checkout. E se l’esperienza offerta non è all’altezza delle loro aspettative, se ne vanno.
Dai dati emergono tre cambiamenti strutturali:
Queste tendenze puntano tutte nella stessa direzione: la decisione di acquisto avviene in una fase più precoce del percorso, mentre quella relativa alla fidelizzazione matura dopo la consegna. Eppure, la maggior parte dei rivenditori non si sta ancora preparando a questo cambiamento.
La consegna, e per distacco. Il 48% degli acquirenti europei ha abbandonato un carrello a causa di problemi di consegna negli ultimi 3 mesi e il 29% ha smesso di ordinare da un negozio dopo un’esperienza negativa.
La maggior parte di questi problemi può essere risolta al momento del checkout, prima ancora che entri in gioco la logistica.
Sì, e non poco. I dati sullo shopping online nel Regno Unito, in Germania e in Francia sono molto diversi da quelli del Belgio, dell’Italia o della Spagna. Gli acquirenti tedeschi privilegiano la rapidità, i belgi sono disposti ad aspettare. Gli acquirenti francesi apprezzano particolarmente la facilità di reso e si aspettano date di consegna chiare, mentre gli acquirenti in Italia e in Spagna sono quelli più attivi su WhatsApp.
Un sistema di consegne univoco a livello paneuropeo non è pensabile, perché non funzionerebbe in tutti i mercati.
Acquistare dall’estero è ormai una pratica diffusa, ma ancora instabile. Il 64% degli acquirenti europei ha effettuato un ordine presso un negozio al di fuori del proprio Paese negli ultimi sei mesi, con Austria e Italia in testa alla classifica con il 73% ciascuna.
Tuttavia, ci sono ancora degli ostacoli, e non si tratta della velocità, ma dell’incertezza. Tra costi di spedizione inattesi (19%), tempi di consegna più lunghi del previsto (17%) e dazi doganali a sorpresa (16%), gli acquirenti continuano a sentirsi frenati.
La svolta, è ormai evidente, non viene da spedizioni più rapide, ma dai costi totali e da date di consegna affidabili. Non a caso, il 20% degli acquirenti afferma che se avesse più certezze si sentirebbe più propenso ad acquistare all’estero.
Alla base del Report sui Consumatori Online c’è un’indagine online che abbiamo condotto su 8.000 consumatori in 8 mercati europei: Paesi Bassi, Belgio, Germania, Austria, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna. Per ogni paese sono stati intervistati 1.000 partecipanti di età compresa tra i 18 e i 65 anni, tutti acquirenti online, con una ripartizione equa tra i generi.
L’indagine è stata condotta a marzo 2026 e comprendeva 28 domande su abitudini di acquisto, comportamento al checkout, aspettative di consegna, resi, comunicazione post acquisto, shopping transfrontaliero e acquisti assistiti da AI.
Ogni risultato è stato confrontato con una media globale e scisso per paese, per consentirti di confrontare le prestazioni e individuare le opportunità.
È pensato per chi prende decisioni chiave all’interno di un ecommerce (rivenditori, responsabili delle operazioni e della logistica, team di CX e marketing) e desidera dati affidabili su cui basare le scelte relative a consegne, resi e post vendita.
È utile anche per collaboratori, corrieri e stampa alla ricerca di insights aggiornati sull’ecommerce a livello paneuropeo.
Il report è gratuito e accessibile a tutti, senza bisogno di registrazione. Puoi scaricarlo, condividerlo, citarlo e utilizzarlo nei tuoi contenuti, facendovi riferimento come “Report sui Consumatori Online 2026 di Sendcloud”.
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